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Huga Flame da Varese destinazione il mondo

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Gli Huga Flame sono un gruppo musicale Hip hop italiano nato nel 2002 a Varese, tra i più promettenti del panorama musical italiano.
Dino Dispenza in arte “Dydo”  rapper e autore;
Livio Perrotta in arte “Livio” produttore musicale, rapper, cantante ed autore;
Fabio Freddi in arte “Ronin”  DJ, turntablist e beatmaker.


La ricerca del gruppo si concentra, più che sull’immagine, su testi e contenuti,
Dydo scrive le sue liriche ispirandosi alla genuina quotidianità e riesce a colpire al cuore l’ascoltatore per la profondità e l’immediatezza dei suoi messaggi,
Livio stende il tappeto sonoro che mescola arrangiamenti orchestrali al boom bap dell’hip hop d’oltreoceano (immaginate di sentir suonare insieme Ennio Morricone e Dr. Dre),
DJ Ronin – uno tra i migliori dj in Italia – supporta Livio nelle musiche ed arricchisce i brani con i suoi scratch.
Il  gruppo si forma nel 1999-2000, periodo che coincide con l’uscita di un primo demo in musicassetta dal titolo “HugaFlame”.
La dimensione live diviene fin da subito il loro punto di forza: i tre ragazzi studiano fin dagli inizi per proporre uno show sempre molto fresco e lontano dagli stereotipi, pieno di spunti originali, in cui il vero evento diviene il coinvolgimento del pubblico.
Nel 2002 esce “Che Sfiga!”, primo album autoprodotto contenente il brano “Stupida sQuola”: grazie a questa canzone il gruppo vince, nell’estate dello stesso anno, il premio “Voci Domani” di Pescara, battendo una concorrenza di oltre 500 band da tutta Italia rappresentanti generi e stili musicali diversi.
In seguito la canzone diviene ed è tuttora un “anthem” degli adolescenti e pre-adolescenti, che rivedono nell’attitudine ironica del testo l’approccio del 90% degli studenti italiani.
I tre “Huga” da quel momento prendono consapevolezza delle potenzialità del loro progetto musicale: unire la forza comunicativa di un genere di rottura come l’hip hop a dei contenuti attinti spontaneamente dalla quotidianità, affrontati spesso con un’attitudine ironica e scanzonata, avvicina il grande pubblico alla loro musica.
Questa potenzialità è confermata da un ottimo riscontro degli addetti ai lavori e li porta, nello stesso anno, ad approdare alle prime esperienze discografiche.
– L’esperienza discografica
Questo periodo coincide con un’infelice parentesi durata circa due anni, in cui il gruppo è sballottato tra l’etichetta indipendente V Piano e la Warner Music, che si conclude in un nulla di fatto. La scelta obbligata è tornare all’autoproduzione, per “purificarsi” dalle logiche di mercato asfissianti e ritrovare l’integrità artistica.
Il 2003-2004 è l’anno del secondo album autoprodotto,  “Notte&Giorno”, doppio CD contenente trenta canzoni. Il disco consente alla band di continuare a suonare moltissimo, soprattutto nel nord Italia. Un paio di brani giungono all’ascolto di Monica Landro,  New Music International, che intuisce la forza del gruppo e decide di offrire loro un contratto per la pubblicazione di un nuovo album.
Nei primi mesi del 2006 vede la luce“Generazione fuori controllo”, rivisitazione del doppio CD precedentemente pubblicato in autoproduzione.La scelta di affidarsi nuovamente ad una label è dettata dalle ottime premesse del periodo: Siamo, infatti, nel momento “d’oro” del mainstream hip hop italiano, si vocifera un grande interesse dei media per nuovi progetti di musica rap ispirata al macrogenere d’oltreoceano e c’è grande fermento tra le etichette, pronte a sfornare nuovi artisti che soddisfino queste richieste.
Purtroppo, Si chiudono diverse porte e ancora una volta il gruppo si trova punto e a capo.
Dino, Livio e Fabio si guardano intorno, rivedono la loro carriera musicale fino a quel momento e capiscono che possono fare tutto da soli.
Decidono per il 2007 di lavorare in totale indipendenza, eliminare inutili intermediazioni burocratiche e sovrastrutture di mercato per concepire un progetto di ampio respiro puntando sul web e sui contatti maturati negli anni.
– L’indipendenza e il “successo senza contratto”Il 25 dicembre 2007,
dopo un anno di lavoro, esce “Facce da Huga”, terzo album ufficiale del gruppo accompagnato da due videoclip: “Vi Odio pt. 2” e “Lontano”. Il modus operanti a livello di promozione è completamente fuori degli schemi del panorama italiano: Il CD, infatti, non è commercializzato né stampato su supporto fisico – se non in un’edizione limitata destinata alla vendita durante i live e alla promozione – ma è proposto in download libero dal sito ufficiale del gruppo www.hugaflame.com.
Un pool di oltre venti siti partners sposa il progetto e l’attitudine degli HugaFlame supportando la diffusione del disco, In primis www.bastardidentro.it uno dei portali più visitati in Italia.
Il disco diviene un caso medianico grazie all’enorme diffusione a pochi giorni della pubblicazione (20.000 download in 2 settimane). L’abilità di promozione “do it yourself” del gruppo – un vero e proprio lavoro promozionale autogestito in cui i tre artisti si spendono in prima persona a 360° – frutta pubblicazioni molto interessanti sulla stampa nazionale oltre che passaggi radiofonici e televisivi.La scelta di presentarsi al pubblico in una veste libera ed alternativa amplifica l’ottimo successo che in meno di un anno gli HugaFlame riescono a guadagnarsi. Su youtube.com centinaia di ragazzi pubblicano videoclip amatoriali di tributo al gruppo che, attraverso il passaparola, raggiungono numeri sproporzionati di visite. Il caso più eclatante è un videoclip molto semplice, pubblicato da una ragazza, una normalissima slide di fotografie con il sottofondo di “Troppo Complicato”, uno dei brani più conosciuti della band estratto dall’album “Notte&Giorno”: migliaia di ragazzi, soprattutto adolescenti, digitano nella ricerca del sito la tag “hugaflame”, oppure “troppo complicato”, e portano in pochi mesi il video ad oltre 400.000 visualizzazioni.“Facce da Huga” è scaricato da oltre 70.000 persone in meno di un anno.
Questa grande diffusione non lascia indifferente il circuito indipendente: il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti, 29 novembre 2008)
decide di consegnare un premio speciale agli “Huga” come“Gruppo più cliccato del web nel 2008”, all’interno della categoria Indie-Pop. Un progetto autoprodotto nato con budget bassissimi (album prodotto, registrato e masterizzato in casa; promozione “fai da te” su web, tv e carta stampata; produzione di quattro videoclip, di cui due in rotazione su All Music, realizzati con investimenti minimi ma originali e di buona qualità) conquista l’ufficialità del circuito indipendente e si affaccia al mainstream, in brevissimo tempo e senza nessun supporto ufficiale alle spalle.Gli inaspettati traguardi del progetto “Facce da Huga” spingono sempre più il gruppo sulla strada dell’indipendenza che sembra essere ormai, in una situazione di conclamata crisi del mercato discografico, l’unica soluzione di sopravvivenza per i gruppi più promettenti. A questo proposito trovano come partner privilegiato a sostegno del loro progetto l’etichetta indipendente Oyez! che sposa la filosofia del gruppo e aiuta gli HugaFlame nella realizzazione de “La città dei sogni perduti”, il nuovo album che vede la luce il 13 Aprile 2010.

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