Milano culla del movimento femminile cultura e amicizia
editoriale a cura della redazione
Per banale che sia non si può iniziare a trattare questo delicato argomento,non parlando dello strano momento sociale in cui viviamo,ad onor del vero non è che in passato le donne abbiamo goduto di un migliore trattamento,anzi,hanno subito vere e proprie discriminazioni sessuali,ma oggi superate molte barriere ci si trova ad affrontare un subdolo nemico che porta il nome di depressione il noto mal di vivere.
Oggi è tangibile nella nostra società un grande senso di pessimismo associato a reazioni di scoramento e perdita di innati valori morali,ovunque si vada non ci si imbatte in soggetti positivi,la negatività è oramai regola,alla classica domanda :come và?, la risposta è sempre la stessa : male..
ovviamente ciò comporta un negativo relazionarsi verso il prossimo.
Questo è ampliato nel caso delle donne,dove,la società non ha ancora dato una regolare valvola di sfogo,e,da questo nero orizzonte parte la ricerca di una soluzione.
In quale città italiana se non Milano si poteva studiare una valida soluzione al problema femminile,questa idea è venuta ad una giovane donna Italiana,la signorina Emanuela Masala,grazie ad un semplicissimo ragionamento,che a molti sfuggiva,ha creato un movimento di amicizia culturale rosa,dove dare uno spazio “casalingo”,nel vero senso del termine,ricreare un ambiente casalingo riservato alle donne dove confrontarsi,parlare liberamente dei loro problemi o meglio condividere le gioie,che sarebbe già un bel passo avanti dove il pessimismo regna sovrano.
Questo movimento non avrebbe una matrice politica,anzi,ne sarebbe il collante ideale per superare con il dialogo diversità di pensiero,ne tanto meno razziali,qui il colore delle pelle non sarebbe negativo ma rafforzativo per far conoscere altre culture e religioni.
Io personalmente ho trovato l'idea della signorina Emanuela Masala molto valida in pieno accordo con la nostra filosofia editoriale ed ho deciso di darle un vero appoggio promozionale atto allo sviluppo della sua idea.
Chi fosse interessata ad approfondire l'argomento con la signorina può scrivere al mio indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. poi sarà mia cura inoltrale all'interessata .
Emanuela Masala
Alberto Re direttore web magazine.
messaggio di solidarietà da liveandgo.it
Alberto Re responsabile network liveandgo.it production
Quando due anni fa progettammo LIVEANDGO.IT indirizzammo le nostre idee verso un web magazine che unisse diversi mondi,sport musica mondo della notte,con il comune intento di divenire una comunity,uno spazio dedicato ad amici che volevano condividere le loro esperienze,il loro talento sportivo o musicale o artistico,di dare loro una voce,una visibilità che,per motivi economici o altri,non avessero.
Oggi che abbiamo superato la soglia del milionesimo visitatore del web magazine,ci sentiamo orgogliosi di aver iniziato questa avventura,dura con molti sacrifici,di esserci lanciati “insieme” su una strada che si chiama VITA, ben consci di essere solo all'inizio,vogliamo dimostrare il nostro amore verso le persone che ci seguono.
Nella lunga strada chiamata VITA,ci sono momenti belli ed esaltanti e momenti brutti e tragici,noi di liveandgo.it vogliamo essere presenti sempre,a dimostrazione di ciò in seguito pubblichiamo un videomessaggio di solidarietà per due nostre amiche colpite da un grave lutto.
In certi momenti le parole servono a poco...ma servono per ricominciare a camminare sulla nostra strada..
a nome mio e di tutto lo staff di www.liveandgo.it un grazie per averci seguito e un invito a farci conoscere per dare la possibilità a moltissimi amici di “farsi conoscere”
Alberto Re
Casting per fiction sportiva
Partecipa al casting femminile per una nuova fiction sugli sport da ring...
unico requisito richiesto..minima esperienza negli sport da combattimento
le ragazze vincitrici delle selezioni saranno le protagoniste di un reality sportivo 
il casting per la sezione femminile avrà due date e due location diverse.
primo appuntamento:
mercoledì 5 ottobre 2011
ore 15:00 alle ore 17:00
University of fighting Milano
via Bernardino Verro 62
Milano (Milan, Italy)
Secondo appuntamento:
16 ottobre 2011
Palabertinetti
Corso de rege
Vercelli, Italy
in occasione del galà di sport da ring
BORN TO FIGHT OPEN
dalle ore 13:30 alle ore 15:30
LE RAGAZZE SELEZIONATE AVRANNO UN ARTICOLO PERSONALIZZATO SU WEB MAGAZINEROLA EL HALABI tragica fine di un sogno
pubblichiamo l' e mail giuntaci stanotte da un nostro lettore di Berlino la riportiamo senza correzioni nella versione integrale per rendere ancora più viva e cruda la reazione di chi ama lo sport , odia e condanna qualsiasi forma di intolleranza.
UN COCKTAIL CHE ALLA FINE È ESPLOSO: MANAGER DI PUGILATO NARCISISTA, PIENO DI SÉ, BELLIMBUSTO; E ALLO STESSO TEMPO PADRE DI FAMIGLIA ARABO OSSESSIONATO DALL'IDEA DI TENERE SOTTO CONTROLLO LA FIGLIA ADOTTIVA CHE L'HA DA POCO MANDATO AL DIAVOLO. ROLA EL-HALABI SE L'È TROVATO DAVANTI, ALL'IMPROVVISO, MENTRE SI STAVA SCALDANDO, GUANTONI GIÀ CALZATI, PER SALIRE SUL RING E CONQUISTARE IL TITOLO MONDIALE DEI PESI PIUMA, PUGILATO FEMMINILE. OLA, 26 ANNI, NON POTRÀ PIÙ COMBATTERE. PRESUNZIONE E SUPERSTIZIONE L'HANNO MESSA AL TAPPETO.
NATA IN LIBANO MA DI PASSAPORTO TEDESCO, STAVA TERMINANDO LA CONCENTRAZIONE PRIMA DI AFFRONTARE LA BOSNIACA IRMA ADLER , PER ROLA DOVEVA ESSERE UNA SERATA SPECIALE, VOLEVA CONQUISTARE IL SUO TERZO TITOLO MONDIALE, CORONAMENTO DI UNA CARRIERA FINO A QUEL MOMENTO DA IMBATTUTA: NON COMBATTEVA DAL GIUGNO SCORSO. VOLEVA PRENDERSI UN TITOLO OLTRE AI DUE CHE GIÀ DETIENE E SOPRATTUTTO LA SUA VITA, ASSIEME AL FIDANZATO. ALLE 11 DI SERA, DIECI MINUTI PRIMA DI DOVERE SALIRE SUL RING, SPARI NEL CORRIDOIO (DUE GUARDIE FERITE) E LA PORTA CHE SI SPALANCA: SULLA SOGLIA, IL PATRIGNO ED EX MANAGER.
PAPÀ È ENTRATO CON LA PISTOLA - HA POI RACCONTATO ROLA AL QUOTIDIANO BILD -. HA OBBLIGATO GLI ALTRI A USCIRE DALLA STANZA E SI È CHIUSO DENTRO CON ME. IMMEDIATAMENTE MI HA SPARATO NELLA MANO DESTRA DA TRE METRI DI DISTANZA. HO INIZIATO A URLARE MA LUI HA CONTINUATO A SPARARE, PRIMA AL MIO PIEDE SINISTRO, SONO CADUTA ». IL PADRE GRIDAVA: «HAI ROVINATO LA MIA VITA», LA FIGLIA CERCAVA DI CALMARLO. NIENTE DA FARE. «MENTRE ERO ROVESCIATA A HA MIRATO AL GINOCCHIO E POI ALL'ALTRO PIEDE. DALLE SCARPE USCIVA SEMPRE PIÙ SANGUE. ERO STORDITA». COLPI MIRATI PER MANDARE IN ROVINA UNA CARRIERA, UNA VENDETTA PER LA RAGAZZA CHE NON AVEVA SEGUITO I SUOI ORDINI, L'AVEVA ABBANDONATO, FREQUENTAVA UN UOMO. FINITO DI SPARARE, IL PADRE PRENDEVA IL TELEFONO, COMPONEVA UN NUMERO E «ECCO, L'HO FATTO, PER FAVORE PERDONO», DICEVA. MENTRE LA POLIZIA LO PORTAVA VIA SI GIRAVA E CHIEDEVA SCUSA ANCHE ALLA FIGLIA ADOTTIVA. LEI, AL MOMENTO, PREFERISCE ODIARLO.
ROLA RACCONTA CHE CON IL PATRIGNO PER MOLTO TEMPO AVEVA AVUTO UN BUON RAPPORTO. PARLAVANO DI TUTTO. MENO, PERÒ, CHE DI RAGAZZI. SECONDO TRADIZIONE E SECONDO UN MALINTESO SENSO DI CONTROLLO MUSULMANO SULLE DONNE DI FAMIGLIA, I MASCHI DOVEVANO STARLE ALLA LARGA, E LEI DA LORO. QUANDO LA RAGAZZA SI È INNAMORATA, DUNQUE, IL RAPPORTO CON IL PADRE-MANAGER È PRECIPITATO: LITIGI, MINACCE E LEI CHE NON LO VUOLE PIÙ COME GESTORE DEI SUOI INTERESSI SPORTIVI. «PER ME È SEMPRE STATO UN DROGATO DEL CONTROLLO, NARCISISTA - DICE IL TRAINER DI ROLA, JÜRGEN GRABOSCH -. HA CONTROLLATO LA SUA VITA PASSO A PASSO: CHE AMICI AVEVA, IN QUALE BAR POTESSE ESSERE. ROLA NON VOLEVA FARSI METTERE IN GABBIA DA LUI».
IERI, L'OSPEDALE DOVE È STATA RICOVERATA HA CONFERMATO CHE LA FERITA ALLA MANO IMPEDIRÀ ALLA CAMPIONESSA ROLA EL-HALABI DI RIPRENDERE LA BOXE. MA IL PREZZO DELL'EMANCIPAZIONE DALLA TIRANNIA PATRIGNA E INTEGRALISTA È STATO ALTO, TROPPO ALTO .
fight's campus 2011
Vuoi vivere un’esperienza unica, indimenticabile..
Per te che ami lo sport, che vuoi viverlo , conoscerlo, praticarlo dove è nato e dove troverai il suo vero spirito..
È in arrivo FIGHT’S CAMPUS 2011
Campus studio per le discipline fight in Thailandia e Brasile
Progetto in collaborazione tra circuito BORN TO FIGHT e LIVEANDGO.IT production
Per informazioni:
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Italia stiamo arrivando
Palasesto 7 maggio 2011
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